Perché le persone seguono i brand su Facebook e Twitter?

14 07 2011
By Michele Polico

Perché le persone seguono i brand

Poche settimane fa Get Satisfaction e Column Five hanno pubblicato una infografica sulle motivazioni per cui le persone seguono i brand su Facebook e Twitter. In questa serie di grafici si nota che ben 4 persone su 10 pongono al primo posto per importanza l’interesse verso offerte e sconti speciali, dando molta meno importanza alla riprova sociale, al customer care o all’interesse verso informazioni sui prodotti.

Ma cosa significa questo dato?

Innanzitutto, che se vogliamo che le persone siano nostri fan su Facebook o ci seguano su Twitter dobbiamo destinare a questi canali delle offerte e degli sconti.

Poi – e cosa forse più importante – che i social media sono a tutti gli effetti canali di vendita, oltre che di conversazione e relazione. Questo nonostante molti dicano il contrario.

Chiaramente, se offrire sconti ai nostri fan è una ottima strategia per mantenerli fedeli verso la pagina e incentivare nuove persone a seguirci, è fondamentale che la modalità con cui i fan reperiscono lo sconto sia tale da consentirci di ottenere i nostri obiettivi, quantitativi o qualitativi che siano.

Se per esempio vogliamo comunicare un nuovo prodotto, potremmo fare in modo che lo sconto sia reperibile soltanto a chi ne twitta (pay with a tweet) o lo condivide su Facebook (pay with a share). Se vogliamo aumentare la nostra visibilità e il numero dei fan tramite uno sconto, potremo dare vita a una modalità che incentivi il like, come per esempio uno sconto proporzionale al numero dei like ricevuti dai prodotti.

E ancora, possiamo chiedere ai fan di compiere le azioni più diverse per ottenere il fatidico sconto. Di questo parleremo in un post dedicato.

E’ chiaro però che se gli sconti e i giveaway sono un forte interesse dei nostri fan, non possiamo tralasciare aspetti secondari ma comunque importanti. Il fatto che solo un utente su cinque consideri importanti i contenuti che la pagina business veicola non significa che non sia fondamentale per il successo sui social media progettare e pianificare la conversazione e i contenuti: sono questi che influiscono sull’Edgerank che determina poi anche la visibilità di post più “commerciali”, e inoltre influisce sulla fidelizzazione e sullo spreading naturale della pagina fan.

Ancora, il fatto che solo il 5% degli utenti di Facebook consideri importante che l’azienda o il brand forniscano ai fan assistenza e supporto non significa che l’azienda non debba mettere in moto meccanismi di social customer care: è proprio infatti quella piccola percentuale di persone che può influire negativamente sulla reputazione dell’azienda, essendo una fascia di utenti più attiva e consapevole, e pronta ad attaccare il brand su Facebook come in questo recente post pubblicato da un utente sulla fan page di Poste Italiane prima, e su Google+ poi.

In definitiva, progettare la Facebook Strategy significa comprendere gli interessi dei propri fan e saperli mixare nel modo corretto.

Per chi fosse interessato, ecco l’intera infografica.

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