Perché il vostro sito internet ha bisogno dei contenuti “social” e come attuare il cambiamento

5 04 2011
by Domenico

In un’era in cui il web è sempre più interattivo (e iphone e ipad sono sempre più numerosi) è importante dare ad un sito internet una “vita sociale“. Infatti rendere la propria immagine sul web più dinamica produce un aumento del traffico sul proprio sito e di conseguenza l’aumento del numero di potenziali clienti. Ma non bisogna trascurare gli altri importanti effetti positivi come:

  • il coinvolgimento degli utenti ad un livello più profondo e la maggiore identificazione con l’immagine della marca;
  • l’aumento di credibilità del brand;
  • l’individuazione di un preciso target raccogliendo ed agendo sui feedback degli utenti;
  • l’aumento del posizionamento nei motori di ricerca dovuto all’offerta nella rete di contenuti sempre nuovi sull’azienda.

Tutti questi benefici non si ottengono con i metodi applicati dalla maggior parte delle aziende. Infatti un gran numero di imprese, per dare un aspetto più sociale al proprio sito, decidono di inserire in homepage la frase “seguici anche su facebook”. Come se solo con questo semplice metodo ci si garantisse immediatamente un’immagine più “wired” e un certo numero di utenti/clienti in più. Questo è un comportamento molto comune, che non porta affatto i vantaggi sopra elencati. Ma la mancanza di comprensione del social, e la scarsa conoscenza delle tecniche per rendere semplici i cambiamenti sociali dei siti web, sono le ragioni che possono portare le aziende B2B a questo utilizzo “statico” dei social media.

Dunque cosa bisogna fare per avere risultati dall’inserimento dei social sui siti internet?

Per rendere più sociale un sito bisogna apportarvi alcune modifiche tecniche, come ad esempio l’aggiunta di:

  • Un blog; un marchio senza un blog è un marchio che “non ha niente da dire”. A seconda del target di riferimento, il blog può essere lo strumento principe per attirare utenze, a maggior ragione se la realtà aziendale in questione si è appena affacciata sul mercato.
  • Valutazioni e recensioni; giudizi e valutazioni possono dare un quadro immediato del brand, senza contare la miriade di nuove idee che possono pervenire dalla perspicacia degli utenti/visitatori.
  • Forum e gruppi di esperti; offre la possibilità di interfacciarsi direttamente con l’utenza; è preferibile intendere il forum non come uno strumento per creare una comunità, ma per servire una comunità desiderosa di condividere i propri pensieri. I forum inoltre sono un ottimo incentivo per spingere gli opinion leader ad agire come guida per i nuovi clienti; sono l’ideale per siti che riguardano argomenti tecnici, hobby, passatempi ecc.
  • Social Bookmarking e Preferiti; milioni di persone utilizzano servizi di social bookmarking, ovvero elenchi di “segnalibri” creati dagli utenti, rendendo le pagine più memorizzabili e promuovendole al tempo stesso, rafforzando anche la propria classifica nei motori di ricerca.
  • Concorsi, sondaggi, votazioni; costituiscono un modo facile per attirare visitatori senza chiedere loro di identificarsi necessariamente. Rappresentano inoltre un sistema per ottenere dei feedback immediati, in quanto i risultati sono visibili praticamente in tempo reale.
  • Comunità completa con profili; una vera e propria comunità a tutti gli effetti, che chiede agli utenti di iscriversi e creare un profilo identificativo, coinvolgendo gli utenti in attività di gruppo come newsgroup, blog, eventi ecc.

L’aggiunta di tutti questi strumenti, se sfruttati in maniera efficace, può aumentare considerevolmente la “visione social” del sito. Attenzione però! E’ molto facile sbagliare e gestire le dinamiche del sito in una maniera inopportuna; in questo caso il “fallimento” sarà sotto gli occhi di tutti, con conseguente danno all’immagine del sito e della marca.

Vediamo pertanto brevemente quali possono essere alcuni piccoli accorgimenti;

  • Moderazione; l’equità è un principio fondamentale nel Web sociale. E’ sconsigliabile eliminare tutti i commenti negativi qualora ce ne fossero; il moderatore perderebbe la sua rispettabilità e verrebbe interpretato come un tentativo di alienazione della comunità. E’ meglio rispondere costruttivamente e censurare solo in casi estremi.
  • Privacy; è indispensabile il rispetto della privacy degli utenti; qualora essa venisse violata gli effetti potrebbero essere molto pesanti e sgradevoli a livello d’immagine e non solo.
  • Abbassare la guardia; il web sociale costituisce una grande opportunità per abbassare la guardia e“aprirsi”; non ha senso andare nel sociale mantenendo un profilo difensivo o “aziendale”.
  • Fidelizzazione; è bene avere un occhio di riguardo per gli utenti più fedeli al marchio o all’attività svolta, dando loro privilegi speciali; essi, sentendosi gratificati, sapranno certamente restituire il favore.
  • Monitoraggio continuo; è necessario monitorare attivamente e costantemente tutte le attività delle pagine sociali; la misurazione in termini di posizionamento nei motori di ricerca è molto più forte nei social network come Facebook, Twitter ecc.

Con l’utilizzo di questi piccoli accorgimenti può essere davvero semplice e redditizio aprire le pagine del sito al mondo social, a patto che le funzioni sociali non siano una mera facciata agli occhi dei visitatori, ma che comprendano attività di comunicazione, interazione ed analisi continua.


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