Super Rewards Facebook’s March 2010 US Traffic by Age and Sex: Overall Growth Slower than Past Months

30 04 2010
By Eric Eldon

Facebook’s overall number of monthly active users in the US stayed around 113 million over the course of March, according to our latest look at the company’s self-reported numbers. We specifically counted 112.67 million for February and 113.28 million last month, which is the slowest gain we’ve seen since June of last year.

However, the number of people who identify themselves as either male or female on Facebook rose from 108 million to 111 million in March. Perhaps more existing users got around to selecting their sex in their personal profiles? More like, we’re seeing statistical blips in the data. We get our data from Facebook’s advertising tool, which provides accurate data, but delayed by an indeterminate and mixed amount of time, typically at least several weeks back. Third party services showed little to negative to growth for Facebook in February, too, though.

So, all in all, we’re guessing that the data below is actually from February, and the dip could be in part from the shorter month, and perhaps other factors, like users getting confused by a home page redesign that it introduced at the beginning of that month. We’ll see what April shows.

Anyway, those crucial but nuanced qualifications aside, here’s the gains we saw in the US based on age and sex — remember, this growth is visible because we saw an overall 3 million increase in the number of sex-identifying people on Facebook.

Facebook users still skew young, with younger adults being the single largest groups. The gender imbalance is still the same, with nearly 56% of users people who designate a gender self-identifying as female.

And out of this mix, women between 18 and 25 and men between 35 and 44 racked up the two largest numerical gains.

However, men in every demographic bracket above 35 posted significant percentage gains, because there are relatively fewer of them on Facebook to begin with. Young women 18 to 15 also grew fast, as did all older female groups.

Given the wide ranging growth among both sexes and ages, the overall portions of users by age remains pretty much as it has in past months.

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Italiani: “malati” di social network

29 04 2010
by Federica

Pizza, spaghetti e…social network: così possiamo definire gli italiani di oggi.

Il quadro è presto fatto: secondo l’ultima ricerca Nielsen siamo il paese che spende in media più ore procapite al mese su queste piattaforme.
Esattamente 6 ore e 28 minuti, ovvero circa un’ora in più rispetto alla media mondiale.

Due minuti in più ci hanno permesso di sorpassare l’Australia (6 ore e 25) che deteneva il primato fino a pochi mesi fa.
Al terzo posto troviamo gli Stati Uniti con poco più di sei ore. Il Giappone occupa l’ultimo posto di questa speciale classifica con appena due ore e mezza di navigazione pro capite al mese.

primato italiano nei social network

Nielsen inoltre rivela che a livello planetario si è registrato un aumento del 30% dell’audience, passando dai 244 milioni dell’anno scorso agli attuali 314 milioni di utenti attivi sui social network.
Se guardiamo nello specifico ai network più usati: Facebook fa ancora la parte del leone. Oltre ad aver avuto una crescita spaventosa nel 2009 questo social network è sempre più di moda. Tutti ne parlano, stampa e tv gli dedicano articoli ogni giorno, le aziende e le istituzioni fanno a gara per creare fan page e gruppi, spopola sempre più la connessione via cellulare per aggiornare in qualsiasi momento il proprio status.
Sei ore è il tempo che l’audience mondiale spende in media su Facebook. Al secondo posto tra i social network ma distaccatissimo troviamo MySpace con quasi un’ora di navigazione, 36 minuti vengono dedicati Twitter, e appena 12 minuti a LinkedIn.

Elevata è anche l’audience italiana che ogni giorno accede ai social network: oltre 19 milioni di utenti che frequentano assiduamente Facebook, Twitter, MySpace e simili.
Ma tutta questa partecipazione sul web da parte degli italiani da cosa deriva? Probabilmente da un bisogno di espressione individuale e di condivisione di qualsiasi cosa (foto, opinioni, interessi). Ecco spiegata la preferenza per la messaggistica istantanea e per i social network. Queste sono le attività che gli italiani privilegiano su internet secondo una recente ricerca di Gpf.
Cosa emerge da tutti questi risultati? Sembra proprio che gli italiani non riescano più a fare a meno di Facebook & c. e del web in generale. Ma è proprio così?





Amazing Facebook Facts [Infographic]

28 04 2010
by www.pamorama.net

Infographics are always great for conveying and interpreting data. Here’s a fantastic Facebook fact sheet from SiteImpulse’s Website Monitoring Blog. It traces the social network’s history and milestones and includes user activity and engagement statistics along with other facts and figures from the company. It incorporates a list the top 10 Facebook countries based on the number of users (the United States is tops with over 111 million, followed by the United Kingdom with 23.5 million), and the top 10 Facebook pages (Texas Hold’Em Poker, anyone?).

Some highlights:

  • 400 million active users
  • 50% check in daily
  • Average user spends 55 minutes per day
  • 35 million update status every day
  • 3 billion photos uploaded each month
  • 5 billion pieces of content shared every day
  • 70% of users are outside the United States

amazing facebook facts Amazing Facebook Facts [Infographic]





I social network? Una buona opportunità per le aziende

27 04 2010
By Federica

Sempre più aziende sbarcano sui social network, infatti i guru del settore sostengono che questo canale sia una tappa fondamentale per ottenere una comunicazione trasparente ed efficace con i clienti.

Lo dimostrano anche i fatti: secondo una recente ricerca di Econsultancy, l’86% delle aziende intervistate dichiara di voler investire in misura maggiore in questo campo puntando sul social marketing.
Si tratta di una serie di attività che non comportano ingenti budget ma necessitano semplicemente di tempo e di risorse umane, fattori essenziali per le reti sociali.

Ma quali motivazioni possono spingere le aziende a puntare sui social network?
Ecco qui illustrati cinque buoni motivi per intraprendere questo nuovo modo di fare marketing:

  1. il cliente al centro: nell’era dei social network, il customer oriented market  si traduce in un bisogno costante di relazione tra azienda e cliente. Quest’ultimo infatti vuole interagire, fare domande, ed eventualmente criticare il prodotto, il tutto in prima persona e possibilmente sulla rete.
  2. un canale low cost: anziché investire in strategie che richiedono investimenti ingenti, si può puntare su canali low cost  quali Facebook, Twitter o  blog aziendali. Questi mezzi non gravano sui budget aziendali, infatti l’unico costo è legato alle risorse che li seguono e li curano.
  3. il passaparola: è lo strumento più banale ma allo stesso tempo anche quello più efficace ed economico per la facilità di comunicazione quindi le aziende possono approfittarne usandolo come strumento di marketing.Nella rete però la diffusione delle notizie è talmente veloce e immediata, da far emergere sia i successi che gli errori delle aziende. Non si può filtrare né controllare tutto ciò che viene detto e questo aspetto deve essere messo in preventivo prima di approdare sui social network.
  4. monitorare i feedback: l’importante è tenere sotto controllo l’andamento della campagna di marketing, e soprattutto sapere il perché della riuscita o dell’eventuale fiasco. I social network permettono di monitorare in modo semplice gli apprezzamenti, le visite o comunque l’interesse degli utenti fornendo anche delle statistiche in merito.
  5. una voce al brand: la presenza sui social dà una caratterizzazione più umana all’azienda alimentando più fiducia nel cliente e stimolando così un rapporto di scambio e interazione. I social network forniscono una voce all’azienda, un volto, un carattere.

Ma la presenza sui social non è garanzia di successo, i risultanti si vedono solo se si lavora con una certa metodologia di lavoro che possiamo riassumere in tre consigli chiave:

  • frequenza: è consigliabile avere con una certa cadenza l’aggiornamento della pagina o la pubblicazione di un post. Questo non deve avvenire necessariamente ogni giorno, ma sarebbe preferibile avere interventi costanti e frequenti.
  • contenuti: è opportuno fornire informazioni, consigli e novità inerenti al core business della nostra attività. Non serve promettere sul web più di ciò che non possiamo mantenere nel concreto, l’importante è rimanere su uno standard qualitativo medio –alto di contenuti.
  • trasparenza: come azienda è auspicabile offrire la massima trasparenza anche sul web: non solo annunciare ciò che siamo, ma anche scusarsi degli errori e dei disservizi. Il cliente non vuole essere preso in giro e apprezza anche gli sbagli purché siano riconosciuti.

relazioni grazie ai social network

Non è la grandezza del budget investito a determinare i risultati ma bensì l’attenzione offerta ai clienti. Infatti anche se i mezzi di comunicazione sono virtuali le relazioni si basano anche qui su uno scambio umano: ciò che conta sono le persone e i contenuti.





Il web personalizzato secondo Facebook

26 04 2010
di Fabio Cassandra

Mettitelo in testa: Facebook vuole centralizzare le connessioni del web attraverso la creazione di esprerienze sociali capaci di aggiungere valore (e traffico) al tuo sito, ovvero mappare Internet, persone e cose incluse.

La questione non è facile da spiegare, ma sicuramente chi ne sa un po’ di social media e web marketing, avrà notato che FB ha introdotto di recente molti cambiamenti e funzionalità alla sua piattaforma.

Si parte con i social plugin, che permettono di effettuare una personalizzazione delle pagine web:

– Like Box: la nuova versione della fan Box.

– Comments: è uno dei plugin più interessanti e rappresenta una killer application nei confronti di Disquss. Permette infatti di commentare su un sito e contemporaneamente su Facebook.

– Recommendations:  widget che segnala agli utenti quali sono gli articoli più condivisi e più “likati”.

– Activity Feed: che widget registra e fornisce uno storico delle attività che gli utenti effettuano sul sito.

– Live Stream: ideale per gli eventi live, questo plugin dà la possibilità agli utenti di seguire e commentare in diretta un evento (una conferenza, un concerto, una gara sportiva) aggiornando al contempo il proprio status.

Fantastico! Meraviglioso! Peccato che i veri intenti potrebbero essere altri. Vi spiego il mio punto di vista, ammettendo che FB ha potenzialmente vinto il web e la corsa dei social media:

Facebook vuole trasformare tutto il web in classi di oggetti al fine di mappare le infinite connessioni che si generano e i plugin giocano un ruolo fondamentale per permettere alla piattaforma di costruire il network più grande del mondo.

La novità importante è giocata infatta dall’ Open Graph Protocol che permetterà ad ogni pagina di far parte di questa grande rete di contenuti. Ogni cosa, quindi, verrà classificata all’interno di Facebook. Ne è una prova il fatto che se andate sul vostro profilo le informazioni che avete inserito, le esperienze lavorative e non solo sono diventate automaticamente delle pagine “Community” (o forse me ne sono accorto solo ora?). In un colpo solo, infatti, Facebook ha classificato tutte le informazioni migliori di voi: quelle che voi stessi avete inserito. C’è solo una cosa da fare: aspettare le prossime evoluzioni.





8 Social Media Tips for Small Business

26 04 2010
by www.pamorama.net

The majority of small businesses (52%) believe that having a social media presence is important, according to a national poll of 500 small business owners or managers commissioned by EMPLOYERS. Yet only 16% of U.S. small businesses say they use social media to engage their customers — since there are 29.7 million small businesses in the U.S. according to the Small Business Administration, that means 4.75 million are currently leveraging the social Web.

According to the Small Business Opinion Poll:

  • 52% believe having a social media presence is important for a company
  • 59% of small businesses with a social media presence say it has provided value
  • 16% of those polled have a business account  (representing 4,752,000 based on SBA data)
  • 49% say that their social media presence has produced advocates for their business
  • 65% with a social media presence say they actively use it for promotion

8 fundamentals for using social-media channels to build customer relationships

EMPLOYERS offers the following tips:

  1. Be a good listener: Once you sift through the social media noise and find the kinds of people with whom you wish to engage, take the time to hear what’s being said before jumping in.
  2. Think of social media as a conversation rather than a marketing vehicle: In many respects, social media is like a giant room with millions of people in it, talking about thousands of subjects. Your task is to locate the part of the conversation that matters to you and find a way to participate. And, just like a conversation in the real world, if you bully your way in and try to dominate, people will just turn away.
  3. Consider your objectives: Whether you want to improve awareness of your brand, listen for customer comments about your business, or track what your competitors are up to, it’s important to establish your objectives and focus on them. Otherwise, social media can be incredibly time-consuming.
  4. Join in: You may as well participate, because the conversation goes on whether you choose to take part or not. By participating, you get to tell your part of the story.
  5. Inform rather than “me-form”: When you encounter a post, or series of posts, that you can add value to, do it. But you would do well to think in terms of contributing to the conversation rather than making a blunt sales pitch.
  6. Understand your target audiences: Knowing the needs and engagement-style of the people you want to connect with will give you a much better chance of having a positive experience with the conversations you join.
  7. Practice makes perfect: Refining your social media efforts by testing different ways to improve your engagement with agents and small business owners is a smart approach. Social media is definitely not a one-size-fits-all environment. Find what works best for you.
  8. Work smart: By using free tools like HootSuite and Google Alerts, you can set up a fairly sophisticated Internet listening program at virtually no cost.




Facebook alla conquista del web

23 04 2010

by Vincos Blog

In questo momento Zuckerberg e i suoi stanno annunciando come vogliono cambiare il web e l’esperienza di navigazione di tutti noi. Ecco alcuni strumenti a disposizione degli sviluppatori:

Graph API e i protocolli Open Graph permetteranno agli sviluppatori di accedere al grafo sociale di FB (quello che descrive le connessioni tra persone e persone e tra queste e pagine, eventi, foto, ecc…) e descrivere gli oggetti che creano (siti e singoli elementi degli stessi).

Di fatto questo è un nuovo modo di organizzare/ordinare semanticamente la rete che pone Facebook in diretta competizione con Google, che ha imposto il suo modello basato sul pagerank.

–  Social Plugins:

  • Pulsante Like (test in basso) è una semplice riga di codice che può essere piazzata su qualsiasi contenuto web per permettere agli utenti di esprimere un apprezzamento senza loggarsi in FB.
  • Activity Feed consente di vedere il News Feed degli aggiornamenti delle persone connesse al sito
  • Recommendations suggerisce agli utenti le cose che potrebbero interessargli  sulla base di un algoritmo che interpreta gli interessi comuni degli utenti del sito che implementa il plugin e degli amici del visitatore.
  • Pulsante di Login di Facebook è come Connect, ma mostra anche le foto di tutti i propri amici che si sono loggati sul sito che lo implementa.
  • Social Bar è una toolbar che include il pulsante Like, mostra gli utenti che hanno gradito il sito, gli amici connessi a quel sito, la chat di FB.

Search gli sviluppatori potranno effettuare ricerche su tutti gli aggiornamenti di stato pubblici di FB. Inoltre quando creeranno un sito per un brand potranno ottenere tutte le statistiche relative alle persone che hanno citato quel brand su Facebook.

OAuth 2.0 sarà il nuovo modello di autenticazione di Facebook

Infine Zuckerberg ha annunciato Docs (beta) il nuovo servizio Microsoft che permette di creare e condividere documenti di Microsoft Office con i propri amici di Facebook e che mira a contrastare Google Docs.

La forza della creatura di Zuckerberg è ormai tale che questi strumenti potrebbero davvero ridisegnare il web a immagine di Facebook. Questo se da un lato potrebbe potenziare la nostra esperienza, per esempio grazie ai consigli della nostra rete di amici, dall’altro deve renderci più consapevoli che la mole di dati condivisi, e ben organizzati, diventa una ricchezza enorme nelle mani di Mr. Z e soci.