L’approccio alla comunicazione delle aziende italiane

2 02 2010
DA UN’INDAGINE DI SOUND PR EMERGE CHE NEL 2010 LE AZIENDE INVESTIRANNO RISORSE PER COMUNICARE SUI SOCIAL MEDIA E PER MONITORARE LA PROPRIA WEB REPUTATION

La diffusione di nuovi media digitali e degli ambienti del web 2.0 ha dato il via a un processo di trasformazione globale nell’ambito delle Media Relations che sta cambiando l’approccio alla comunicazione delle principali aziende italiane e internazionali, nonché di tutti coloro che lavorano in questo settore. Oggi i responsabili marketing e PR si confrontano con molteplici canali di comunicazione su Internet, come Social Network, blog, forum, chat, YouTube, che permettono di comunicare in modo innovativo e danno voce alle opinioni dei consumatori le quali, a loro volta, contribuiscono a formare la web reputation.

A livello internazionale social network, Internet e new media sono ormai una realtà consolidata e la maggior parte delle aziende adotta il nuovo approccio alla comunicazione di tipo partecipativo, dove ai contenuti tradizionali si sovrappongono quelli creati, condivisi e diffusi dagli stessi utenti.

Ma cosa succede nel mercato italiano? Sound PR, agenzia di Relazioni Pubbliche e Comunicazione Integrata, ha condotto un’indagine relativa alla diffusione e all’effettivo utilizzo dei nuovi media digitali e degli strumenti del web 2.0 nella comunicazione, intervistando i responsabili marketing e PR di aziende italiane e internazionali che operano in Italia.

Dall’indagine emerge che i mezzi di comunicazione tradizionali (radio, tv e carta stampata), che fino ad ora sono stati contenitori e veicoli privilegiati di informazione, non sono più percepiti come i soli mezzi a diffondere contenuti. Le nuove forme di media stanno impostando nuovi modi per vivere le notizie. I tempi di fruizione delle informazioni si sono notevolmente abbreviati e i media tradizionali sono diventati troppo statici rispetto all’interattività delle più moderne applicazioni del web 2.0. Il 90% dei responsabili marketing che hanno partecipato all’indagine ritiene che nei prossimi 5 anni i media tradizionali continueranno a sopravvivere anche se con grandi difficoltà e sempre più affiancati dai media digitali.

Tra i New Media, quelli più conosciuti e considerati più adatti a supportare la comunicazione e il business della propria azienda risultano essere: blog e forum (42%), YouTube (25%), Facebook (10%) e Twitter (8%). Tra gli altri strumenti segnalati: FlickR per la condivisione delle foto e le Web TV dedicate a notizie di attualità e tematiche.

LA DIFFUSIONE DEI MEDIA DIGITALI CAMBIA L’APPROCCIO ALLA COMUNICAZIONE DELLE AZIENDE ITALIANE

Attualmente in azienda non è ancora presente (tranne qualche rara eccezione) una figura professionale dedicata ai Social Media e al monitoraggio delle conversazioni online, anche se è prevista in un prossimo futuro dal 20% degli intervistati; il tempo da dedicare alla cosiddetta online audience engagement viene stimato tra le 2 e le 3 ore al giorno. La maggior parte degli intervistati ritiene sia preferibile affidare tali attività alle agenzie di Media Relation che impiegano risorse qualificate.

Il monitoraggio della Web Reputation e l’implementazione di strategie ad esso correlate è un fattore considerato strategico dal 100% del campione in quanto in grado di incidere direttamente sui profitti dell’azienda. Il 58% degli intervistati dichiara di voler intraprendere queste attività: il 40% di essi intende farlo a breve, mentre il 60% non sa ancora prevedere una tempistica.

Il 40% degli intervistati intende inoltre sviluppare progetti di comunicazione tramite Social Media in un prossimo futuro. Il 30% di essi dichiara di volerli avviare entro l’anno, mentre il 70% non ha ancora un’idea precisa in merito.

Per quanto riguarda il budget da allocare alla comunicazione tramite New Media, nonostante un 17% affermi di non avere fondi dedicati e un 38% di non sapere quanto poter stanziare, il 45% del campione si dichiara intenzionato ad investire nel 2010: meno di 10.000 euro (11%), tra i 10.000 e i 30.000 euro (11%), tra i 30.000 e i 50.000 euro (6%), tra i 50.000 e i 100.000 (11%) oltre 100.000 euro (6%).

LA DIFFUSIONE DEI MEDIA DIGITALI CAMBIA L’APPROCCIO ALLA COMUNICAZIONE DELLE AZIENDE ITALIANE

“Lo sviluppo tecnologico ha reso l’azienda un’organizzazione sempre più sociale che vive ed interagisce in contesti sempre più ampi ed estesi. Adottare modelli di comunicazione partecipativa, comunicare a più livelli usando le forme, il linguaggio e i modi più appropriati sono quindi elementi imprescindibili del successo di ogni impresa. Sound PR aiuta le aziende sviluppando o integrando strategie che possono essere applicate sia ai media tradizionali sia al cyberspazio” afferma Alessandra Malvermi, Managing Partner di Sound PR www.soundpr.it.


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