Combo, crossover, multifunzione…

29 10 2009

Questa settimana ho comprato una lavasciuga ovvero una lavatrice, che fa anche l’asciugatrice. Ci ho pensato un po’ sopra e mi sono reso conto di come quasi tutto quello che viene proposto di recente sono prodotti combo, multifunzione, etc.
E’ interessante questa tendenza che sta influenzando trasversalmente la tecnologia, ma anche il mondo dei servizi. Penso ai social network che oltre alla funzione di condivisione delle informazioni e delle foto/video offrono la chat in tempo reale, il motore di ricerca, presto la chat video e tutta una serie di utility aggiuntive che possono convolgere sempre più utenti di target diversi.
Inoltre ormai sulla maggior parte dei prodotti fisici si è arrivato ad uno stadio di sviluppo in cui implementazioni ulteriori non interessano più, anzi non giustificano più un premium price (megapixel nelle macchine fotografiche, risoluzione nelle stampanti, bande utilizzate o memoria nei cellulari, velocità nei processori, etc.) e la tendenza forte che emerge è una aggiunta continua di nuove funzionalità nel prodotto di base. Pensiamo ad esempio ad un cellulare evoluto, la funzione di telefonia è stata affiancata progressivamente a quella fotografica, musicale, video, e-mailing, web, gestione documenti, etc.
Tale punto di vista secondo me rientra nel discorso intrapreso da Anderson sull’economia dell’abbondanza, ovvero per le aziende diventa sempre più importante non ragionare più a compartimenti stagni, ma farsi contaminare orizzontalmente e verticalmente nella propria offerta di prodotti servizi, sempre più in linea con ciò che il mercato nel complesso offre, non più solo quello che offrono i competitor. Saper gestire però questa differenziazione/abbondanza sposta il focus dalla tecnologia alle idee, una sorta di nuovo umanesimo dove non è solo la razionalità che governa i processi, ma sopratutto le passioni/emozioni (non quelle della pubblicità). In questo senso la cartina al tornasole è il web 2.0 dove solo la vera interazione e l’empatia producono risultati, il resto una volta che l’utente lo ha percepito come mera pubblicità è bollato come old.

“Se vuoi un anno di prosperità, fai crescere il grano. Se vuoi cent’anni di prosperità, fai crescere le persone.”

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2 responses

29 10 2009
Gianluca

..riflessione interessante.. a quando la famosa integrazione della macchina da caffè su qualche oggetto HITEK???

2 11 2009
Daniele

” … possono COINVOLGERE sempre più” …

Penso che una grossa parte dello sviluppo sia relativo alla ‘comodità’, usabilità che asseconda la ‘pigrizia’ dell’ utente finale…
Basti pensare al fatto che ormai la “Posta” di Facebook ha sostituito l’indirizzo email della stragrande maggioranza degli utenti… ACCENTRARE, questo penso sia per le aziende di servizi il primo comandamendo. Accentrare posta, chat, contenuti, come dici tu ormai è la normalità. Per i prodotti hardware è già da qualche anno che si cerca di offrire più specifiche e caratteristiche al consumatore. Un esempio su tutti i prodotti fotovideo: fotocamere che permettono di realizzare video e viceversa videocamere che hanno implementato scatti fotografici di alta qualità; altro esempio le multifunzioni stampanti/scanner, proposte in un periodo in cui gli scanner soprattutto hanno conosciuto una grossa crisi soprattutto negli utenti ‘home’. Offrire più funzioni in un solo prodotto invoglia ed a livello di marketing ‘alleggerisce’ le coscienze in sede di acquisto. L’ abbondanza ha permesso di dimenticare i fattori hardware ( non ci si concentra più su processori, memorie, dischi ) che hanno ormai raggiunto costi ormai irrisori rispetto a poco tempo fa; quindi non si acquista più un prodotto in base a ciò che è ma in base a ciò che permette di fare, le aziende si concentrano sul ‘fine’ e questo semplifica l’avvicinamento delle persone alla tecnologia.
Chiedo scusa se mi sono un pò perso nel ragionamento, ma vedo ancora troppo forte il lato commerciale rispetto a quello tecno-filosofico: le aziende producono esclusivamente per vendere, i social network faranno di tutto per massimizzare i guadagni ed il web 2.0 per sopravvivere dovrà integrarsi con la pubblicità.
Passione ed emozioni ancora per un pò dovranno aspettare.

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