Bozza idee e appunti per l’11.11

30 10 2009
  1. Rapporto moda web
    • Diffidenza e incomprensione: media di massa vs/ esclusivo
    • Target: utenti non in linea con quello della distribuzione fisica
    • Modalità comunicazione (pr, sfilate, media tradizionali)
  2. New economy e sboom
    • Boo.com
    • E-luxury
    • Luxgallery
  3. Cambiamenti (vedi ricerca google)
    • Crescita numero utenti
    • Aumento velocità connessione
    • Evoluzione piattaforma tecnologica
    • Evoluzione pagamenti on line
    • Crescita web shopping experience
  4. Nascita fornitori specializzati moda e-commerce
    • Logistica
    • Tecnologia
    • Marketing
    • Project management
    • Know how retail on line
    • Comunicazione on line
  5. Case history di successo
    • Multibrand: netaporter.com
    • Monobrand: marni.com
    • Outlet: yoox.com
  6. Evoluzione moda web
    • Invecchiamento target e necessità di rivolgersi al target “nativi digitali”
    • Web 2.0 ed evoluzione della comunicazione
      • Interazione
      • Empatia
      • Collaborazione
      • Velocità
    • Inserimento all’interno delle aziende delle divisioni “interactive”
    • Forte sviluppo vendite on line di prodotti fashion
    • Nascita del concetto di virtual boutique
      • Stessi codici dell’off line
      • Strumento mediatico che consente di dare una rappresentazione
      • Strumento per rispondere alla crisi dei consumi
      • Investimento flessibile e contenuto
      • Strumento per raccogliere feedback dal canale on line
  7. Strategie
    1. Website
    2. WordPress
    3. Social network
    4. Virtual store




Combo, crossover, multifunzione…

29 10 2009

Questa settimana ho comprato una lavasciuga ovvero una lavatrice, che fa anche l’asciugatrice. Ci ho pensato un po’ sopra e mi sono reso conto di come quasi tutto quello che viene proposto di recente sono prodotti combo, multifunzione, etc.
E’ interessante questa tendenza che sta influenzando trasversalmente la tecnologia, ma anche il mondo dei servizi. Penso ai social network che oltre alla funzione di condivisione delle informazioni e delle foto/video offrono la chat in tempo reale, il motore di ricerca, presto la chat video e tutta una serie di utility aggiuntive che possono convolgere sempre più utenti di target diversi.
Inoltre ormai sulla maggior parte dei prodotti fisici si è arrivato ad uno stadio di sviluppo in cui implementazioni ulteriori non interessano più, anzi non giustificano più un premium price (megapixel nelle macchine fotografiche, risoluzione nelle stampanti, bande utilizzate o memoria nei cellulari, velocità nei processori, etc.) e la tendenza forte che emerge è una aggiunta continua di nuove funzionalità nel prodotto di base. Pensiamo ad esempio ad un cellulare evoluto, la funzione di telefonia è stata affiancata progressivamente a quella fotografica, musicale, video, e-mailing, web, gestione documenti, etc.
Tale punto di vista secondo me rientra nel discorso intrapreso da Anderson sull’economia dell’abbondanza, ovvero per le aziende diventa sempre più importante non ragionare più a compartimenti stagni, ma farsi contaminare orizzontalmente e verticalmente nella propria offerta di prodotti servizi, sempre più in linea con ciò che il mercato nel complesso offre, non più solo quello che offrono i competitor. Saper gestire però questa differenziazione/abbondanza sposta il focus dalla tecnologia alle idee, una sorta di nuovo umanesimo dove non è solo la razionalità che governa i processi, ma sopratutto le passioni/emozioni (non quelle della pubblicità). In questo senso la cartina al tornasole è il web 2.0 dove solo la vera interazione e l’empatia producono risultati, il resto una volta che l’utente lo ha percepito come mera pubblicità è bollato come old.

“Se vuoi un anno di prosperità, fai crescere il grano. Se vuoi cent’anni di prosperità, fai crescere le persone.”

Mi-fi

Il router MiFi





ANDERSON CHI? UN LETTORE RISPONDE ALL’ODE ALLO SPRECO

26 10 2009

Risposta a proposito di… su wewired.it

5. Di fedemktg, Tuesday 20 October 2009 alle 9:42 am

Sono assolutamente d’accordo con gli interventi sopra e vorrei aggiungere una altro elemento che forse emerge dall’articolo, ma è stato poco colto.
La disponibilità che abbiamo oggi è assolutamente più alta del passato a questo punto non ci sono più “scuse” per dire non posso farlo perchè è troppo costoso… semmai il problema ora è non posso farlo perchè non ho idee su come farlo…
Faccio un esempio: branding on line. In passato erano necessarie ingenti risorse per farlo, banda, grafica, tecnologia, adv, etc. ora grazie a youtube, facebook, twitter, wordpress, ed altro non sono più necessarie le risorse “hardware” (ovvero tutto ciò che possiamo considerare infrastruttura), ma è necessario solo il software ovvero le idee…
Forse questo intendeva l’autore come capacità di imparare a sfruttare l’abbondanza…

”L’idea senza azione è solo un sogno. L’azione senza idea è solo attività. Idea e attività insieme possono cambiare il mondo”  Joel Barker